E` giorno, e` notte, non fa differenza nelle strade,a casa, strani pensieri di rivolta,desideri di liberta` cercati in ogni cosa..essere attivi anche se il tempo passa e nulla cambia..Confusione, disillusione, crisi...ma non rinunciare mai ad essere contro!nessun bastardo puo` distruggere un desiderio di liberta` !
Bologna: Crash annuncia, abbiamo occupato stabile via Creti
Il 26/11 a 13 esponenti avvisi fine indagine altra occupazione
BOLOGNA, 29 NOV - Nuova occupazione da parte del Laboratorio Crash. Questa volta nel mirino del Collettivo e' finito uno stabile di via Donato Creti 24, alla Bolognina. Appena il 26 novembre la Polizia aveva sgomberato la precedente sede del centro sociale, in via Zanardi 106, e lo stesso giorno a 13 suoi esponenti erano stati recapitati dalla Procura gli avvisi di fine indagine, atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, con le accuse di invasione di terreni ed edifici, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.
Crema - Volantini contro i caduti di Nassiriya e il partito La Destra. Due fatti che sono stati denunciati ieri in commissariato e sui quali ora sta indagando la Digos di Crema.
Tutte le ipotesi ovviamente sono al vaglio degli investigatori specializzati nei reati politici. Sembra in ogni caso che a legare i due episodi sia una firma di matrice anarchica.
I volantini sono stati appesi sui muri di Sala Alessandrini dove c’è la sede del giudice di pace. Non è la prima volta. Nello stesso luogo in passato avevano già fatto la loro comparsa alcune scritte contrarie alla sinistra riformista.
I documenti sono stati tolti dai muri e sequestrati. Gli inquirenti stanno concentrando le proprie indagini sul confronto con altri materiali già contenuti nei fascicoli della Digos.
L’ultimo episodio risale alla scorsa primavera quando scritte di matrice anarchica erano apparse di notte presso la sede della Croce Rossa, allora impegnata nei controlli d’identità nei campi nomadi. Anche in quel caso la firma era di origine anarco-insurrezionale.
Per quanto riguarda le scritte fuori la sede del partito la Destra è stato il leader locale Giorgio Zucchi a denunciare il fatto. La polizia ha eseguito un sopraluogo. Non è stata violata la sede ma la scritta “a morte il fascio” era proprio di fianco all’ingresso.
La Digos indaga ed è probabile che dietro i volantini contro i carabinieri morti a Nassiriya e contro La Destra ci sia la stessa mano.
Domenica 7 dicembre
ore 15 :00
presidio sotto il carcere di sollicciano
in solidarietà agli ergastolani in lotta
Il 1 dicembre in numerose carceri di tutta Italia, avrà inizio uno sciopero della fame promosso da centinaia di ergastolani per ottenere l'abolizione dell' ergastolo.
Vogliamo esprimere solidarietà ed appoggio a questa lotta in quanto nata dalla volontà dei detenuti stessi di lottare in prima persona e di ribellarsi ad una realtà che li vuole sottomessi, automi, morti viventi senza più neanche la consapevolezza di essere vivi.
Molti prigionieri oggi si sono riconosciuti nella loro condizione comune, come non più isolati, come invece li vorrebbe la struttura carceraria, e hanno deciso di lottare uniti, come sta succedendo in Spagna ed in Grecia e come già successo in Germania.
Crediamo che questa lotta sia importante per tutti e tutte perchè aldilà di anni di privazioni, soprusi, lontananza dai propri affetti e aldilà dei continui tentativi da parte del carcere, con le sue regole premiali, di soffocare ogni istinto di libertà e di ribellione, questi prigionieri ci dimostrano come sia possibile lottare contro ciò che sembra già scritto e definitivo, senza perdere la volontà di combattere, con tenacia e determinazione.
Speriamo che questo possa essere un passo per sviluppare ulteriori lotte che se pur parziali, potrebbero determinare un rafforzamento di istanze di opposizione più radicali e capaci di coinvolgere più prigionieri.
Del resto già alcuni propongono, insieme all' abolizione dell' ergastolo di lottare contro il disegno di legge Berselli, contro la detenzione dei bambini, per la libertà immediata per i detenuti da oltre 26 anni imprigionati, per abolire ogni forma di tortura, per l' abolizione del 41 bis (e le sue restrizioni) contro l 'E.I.V., l 'A.S., il14 bis e il 4bis.
Con questa lotta i prigionieri escono fuori dai muri spessi del carcere nel tentativo di trovare un contatto e un coordinamento con l'esterno, rompendo di fatto l'isolamento prerogativa del carcere e quindi già scardinando e abbattendo uno dei tanti meccanismi di questa istituzione.
Il 7 dicembre saremo davanti al carcere di Sollicciano per salutare e sostenere i prigionieri in lotta.
Ma questo non può bastare perchè la solidarietà deve essere accompagnata dalla lotta e la nostra opposizione a questo mondo fatto di cemento e sbarre deve essere quotidiana.
domenica 07 dicembre ore 15
presidio solidale davanti a Sollicciano
Anarchici/che di via del cuore, CPA-Fi sud, Villa Panico

...Stampa e diffondi..
Sono 22 le persone denunciate dalla Digos di Bologna per l'assalto avvenuto il 20 novembre scorso al banchetto degli universitari di An in Piazza Verdi, nel cuore della zona universitaria bolognese. Undici persone erano state accompagnate nell'immediatezza dei fatti in Questura per il riconoscimento e altre 11 sono identificate successivamente. Si tratta di appartenenti al collettivo Crash, all'ex Mercato 24, Disobbedienti, Collettivi universitaria autonomi (Cua) e Anarchici insurrezionalisti che frequentano solitamente il circolo
Fuoriluogo.
I reati di cui dovranno rispondere a vario titolo sono: resistenza a pubblico ufficiale (11 persone); violenza privata (7 persone); ingiurie (7 persone); deturpamento e imbrattamento di cose altrui; manifestazione non preavvisata (7 persone); accensione ed esplosioni pericolose (1 persona); istigazione a delinquere (1 persona); e rifiuto di indicare i propri dati personali (2 persone).
Si tratta di persone tra i 20 e i 28 anni e tra loro c'è chi ha commesso più reati. Quella mattina, dopo l'assalto al banchetto degli universitari di An, un gruppo si radunò davanti alla Questura per chiedere il rilascio degli 11 che gli erano stati accompagnati per il riconoscimento e già in Piazza Verde precedentemente il gruppo aveva tentato di bloccare gli agenti mentre portavano via gli 11.

PARMA - Carabiniere ferma un ambulante extracomunitario abusivo e viene aggredito dai passanti. E' successo questa mattina a Parma. Il militare e' stato accerchiato e colpito da una ventina di persone, immigrati ma soprattutto clienti abituali del mercato dove l'ambulante stava vendendo prodotti contraffatti. Alla fine l'uomo e' riuscito a fuggire.
Esprimiamo la massima solidarietà ai due compagni arrestati a Brescia nella scorsa notte dopo un presunto incendio ad un'auto della polizia municipale. Due compagni che da sempre hanno lottato in prima linea contro il fascismo e il razzismo, due compagni che sempre appoggeremo nelle loro lotte rivoluzionarie!!! Infami istituzioni di sbirri che uccidono, torturano e reprimono impunemente, sono legalizzate a poter scorrazzare per le città compiendo le peggiori vessazioni contro immigrati, compagni, "diversi" e non allineati alla società del consumo. Come sempre... se "innocenti" hanno la nostra solidarietà, se "colpevoli" la nostra totale complicità!!!
ALBERTO E GIAMPIETRO LIBERI SUBITO!!!
FUOCO ALLE GALERE
Antifascisti/e veronesi
Ore 10.30 circa: i compagni trovano un enorme blocco di cemento davanti al cancello, il cancelletto saldato e le porte della palazzina sfondate; cominciano a presidiare lo spazio.
Ore 13.00: arrivano gli operai con altra polizia locale per murare il telos.
Grazie alla resistenza dei presenti, che vengono più volte minacciati dagli operai, l'operazione non riesce.
In serata i compagni rientrano al Telos e l'iniziatia in programma per la serata si svolge regolarmente
Ieri abbiamo resistito all’attacco cui è stato sottoposto il TeLOS, e abbiamo rimandato al mittente le provocazioni di chi crede di fare campagna elettorale sulla nostra pelle, e di chi credeva di poter richiudere il TeLOS e con esso cancellare tutti i nostri sforzi le nostre
emozioni i nostri progetti e speranze. La giornata è terminata con una bellissima serata, con uno spettacolo teatrale molto partecipato (non bastavano le sedie) e una presenza importante e molto apprezzata di solidali accorsi da ogni dove. Grazie a tutti quelli che sono passati e grazie a tutti quelli che ogni giorno si spendono per dare vita e tenere in vita
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questo inaspettatamente bel progetto. Noi siamo pronti a resistere ad oltranza, e ogni persona che partecipa e vive lo spazio è una ricchezza e una vittoria, una risposta a chi ha sempre creduto non sarebbe stato possibile. Il TeLOS è possibile, il TeLOS REsiste!
Anche questa mattina purtroppo c’è stata una provocazione, prima di ignoti, che hanno voluto donarci un po’ di ghiaia e cemento per sistemare il piazzale interno del cortile (grazie mille, ora non si allagherà quando piove; a proposito: la ghiaia non ci serve più), poi delle forze di polizia che si sono presentate in forze davanti al TeLOS senza nessuna ragione apparente, evidentemente col solo intento di creare tensione.
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Prossimamente un comunicato su quanto successo, da far girare più possibile, e aggiornamenti sulle prossime serate incontri e quant’altro, anche a fronte di quanto successo.