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lunedì, 29 dicembre 2008

Due giorni benefit a villa panico (Firenze) 2-3/01/2009

Villa Panico - Firenze
2 giorni benefit per gli arrestati di Parma

VENERDI' 2 GENNAIO suoneranno
CANCER SPREADING
MINKIONS
BITTER COCKS
EQUIN STERK

SABATO 3 GENNAIO suoneranno
VIVERE MERDA
ANXTV
AGITAZIONE
PISCIO SANGUE
T.O.D.
ANopticom  (shc-ifo core da Torino)

I concerti inizieranno intorno alle 21:00.
VILLA PANICO: zona campo di marte - coverciano, in fondo al parco di sanSalvi, entrata da via san Salvi o da via del mezzetta.

postato da: sadexistance alle ore 29/12/2008 20:46 | link | commenti
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AIP Max Mara - Aumentare la pressione sugli uffici MMFG

AIP Max Mara - Aumentare la pressione sugli uffici MMFG

Un pessimo mese per Max Mara Fashion Group. Un mese in cui si sono tenute più di 110 proteste solo in Italia e altre 20 circa in diversi paesi del mondo. Ci immaginiamo il mal di testa che i negozianti hanno avuto negli scorsi fine settimana… alcuni di loro li abbiamo sentiti personalmente lamentarsi di questo, così come del fastidio arrecato alla loro immagine, al loro negozio, ai loro incassi. Molti dei responsabili dei punti vendita si stanno già lamentando con la dirigenza di Max Mara a Reggio Emilia, da dove partono tutte le decisioni e dove stanno già mostrando segni di nervosismo e preoccupazione.Se siamo riusciti a far venire il mal di testa ai responsabili dei negozi, nostro scopo adesso deve essere quello di far venire un forte mal di testa anche a chi nei comodi e lussuosi uffici del Max Mara Fashion Group può decidere se condannare a morte o salvare altre decine di migliaia di animali per le prossime collezioni dell’azienda. Da una loro firma, una loro presa di posizione, il loro lusso, la loro moda, la loro coscienza sporca… da questo dipendono le vite di decine di migliaia di volpi, visoni, conigli, procioni che verranno uccisi e scuoiati per diventare abiti firmati Max Mara o Max&Co se non ci muoviamo a fare qualcosa per salvarli.Appena finita l’offensiva di proteste in vista del Natale pensiamo sia il momento per la dirigenza di Max Mara di cominciare a fare i conti con una campagna che si sta espandendo e che non demorde, che ha dato segno di poter essere un problema da non sottovalutare.Alle segnalazioni dei negozianti infastiditi da questi giorni di assedio pensiamo sia il caso di aggiungere migliaia di segnalazioni di chi non vuole più saperne di allevamenti lager, scosse elettriche e animali scuoiati in nome dello stile Max Mara. Se avete già mandato delle mail di protesta agli uffici di Max Mara fatelo ancora, questo è un momento importante.Se avete già scritto una lettera agli uffici di Max Mara, scrivetene un’altra.Se avete già spedito un fax o fatto delle telefonate per esprimere il vostro dissenso, fatene altrettante.Se non ora quando? Se non tu chi?Facciamo sentire la nostra voce al Max Mara Fashion Group MAXMARA FASHION GROUP Via Giulia Maramotti, 4 42100 Reggio Emilia (RE) Tel: 0522-3991 Fax: 0522-3993993 Capo Ufficio Stampa - Magnolia Laurenzi laurenzi.m@maxmara.it
Responsabile Comunicazione - Larisa Fasi proffice@maxmara.it fasi.l@maxmara.it
Responsabile Comunicazione - Giorgio Guidotti guidotti.g@mmfg.it
Altre Mail: info@maxandco.com franchisingita@maxandco.com franchisingexp@maxandco.com info@marella.it otb.iblues@marella.it info@marinarinaldi.it
Tutte le mail in blocco “Copia e incolla”: guidotti.g@mmfg.it, info@maxandco.com, franchisingita@maxandco.com, franchisingexp@maxandco.com, info@marella.it, otb.iblues@marella.it, laurenzi.m@maxmara.it, proffice@maxmara.it, fasi.l@maxmara.it, guidotti.g@mmfg.it, info@marinarinaldi.it

postato da: sadexistance alle ore 29/12/2008 20:43 | link | commenti
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[Roma] Presidio sotto il carcere di Rebibbia

31 dicembre ore 10.00 presidio nel prato in fondo a via Bartolo Longo sotto la sezione femminile del carcere di Rebibbia FINE ANNO 2008… ANCORA SOLIDARIETA’ AI PRIGIONIERI L'ennesimo fine anno fuori di un carcere a ricordare, NOI CON LORO,che non sono soli, che le mura e le sbarre che ci dividono fanno parte della stessa gabbia che ci circonda tutte e tutti. I politici questionano sulla gestione delle varie forme di detenzione che gli possano garantire tornaconti economici e di propaganda: costruzioni di nuove carceri, loro privatizzazione, “lavori socialmente utili” quasi a costo zero… Nel frattempo nelle carceri italiane sono più di mille i detenuti e le detenute a vita, quasi tutti reclusi in carceri di massima sicurezza e regime duro. La maggior parte di loro dal 1° dicembre 2008 ha ricominciato lo sciopero della fame all'interno della campagna “mai dire mai” volta ad eliminare la pena a vita e a combattere le pessime condizioni di reclusione e isolamento. Questa protesta nasce un anno e mezzo fa quando circa 300 ergastolani chiesero provocatoriamente al presidente della repubblica di trasformare la loro pena di morte, lenta e indiretta, in una pena di morte a tutti gli effetti. Oggi lo sciopero della fame a staffetta che parte dalla Toscana e che finirà nelle carceri del Lazio il 16 di marzo 2009 vede la partecipazione di circa 800 ergastolani e la solidarietà di diverse realtà e individualità. Anche in Grecia nel mese di novembre i detenuti in lotta hanno sostenuto, con grossa partecipazione, uno sciopero della fame contro le condizioni in cui sono costretti a "non vivere", raggiungendo alcuni degli obiettivi prefissati nelle proprie rivendicazioni. Appoggiamo i detenuti e le detenute perchè rifiutiamo ogni tipo di gabbia fisica e mentale, perchè attraverso il carcere la società somministra una terapia per la malattia che essa stessa genera nel creare diseguaglianza. Ci diamo appuntamento il 31 dicembre con un presidio, nel prato in fondo a via Bartolo Longo sotto la sezione femminile del carcere di Rebibbia, per urlare la nostra rabbia e esprimere la nostra solidarietà alle prigioniere ed ai prigionieri di questo sistema liberticida che vogliamo rovesciare. Il microfono e l'amplificazione saranno a disposizione di chiunque voglia comunicare con loro.

ATENEO OCCUPATO – 3NJOY PIRATERIA – L38 SQUAT – TORRE MAURA OCCUPATA – ANARCHICI/E E ANTIAUTORITARI/E

postato da: sadexistance alle ore 29/12/2008 20:40 | link | commenti
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Presidio Firenze 30/12/08 ore 17.30

FERMIAMO IL MASSACRO A GAZA

 Il Governo israeliano sabato 27 ottobre 2008 ha lanciato un massiccio attacco militare su Gaza: centinaia di bombe su 240 obiettivi, nella zona più densamente popolata del mondo. Il risultato era inevitabile e qualifica questi attacchi come crimini di guerra, che hanno causato ad oggi la morte di oltre 292 palestinesi e il ferimento di più di 600 persone, tra cui moltissimi civili. La tragedia si aggiunge a 2 anni di assedio in cui Gaza è stata tagliata fuori dal resto del mondo producendo la più grave crisi umanitaria dall'inizio dell'occupazione israeliana, con il 79,4% della popolazione della striscia sotto la soglia di povertà, ed un tasso di disoccupazione del 45,5% (Palestine Monitor Factsheet).Gli attacchi massicci di israele su Gaza oggi hanno un solo obiettivo sottostante: gestire il conflitto e fermare il lancio di razzi su israele da una Gaza assediata e affamata senza porre fine alla causa di quegli attacchi - 41 anni di Occupazione israeliana sempre più oppressiva senza il minimo segno che uno Stato Palestinese sovrano e sostenibile potesse emergere. La tregua è stata rotta da israele più volte, con una serie di attacchi su Gaza che solo a novembre hanno ucciso sei palestinesi e hanno portato quindi alla ripresa delle ostilità da entrambi i lati. Ma il punto non è chi abbia rotto la tregua: concentrarsi sul lancio di razzi serve a nascondere il vero obiettivo del governo israeliano - rovesciare il governo di Hamas – e nascondere il fatto che israele preferisce il CONTROLLO alla PACE.E' urgente opporsi all'arroganza di israele che assume di poter fare ciò che vuole in totale impunità ed è necessario cessare l'uccisione di civili. Hamas dice di aver tentato tutte le opzioni pacifiche senza risultato, e chiama ora una Terza Intifada di sangue. Affinché invece la spirale di violenza si fermi, occorre che la comunità internazionale rompa il silenzio e agisca affinché israele fermi gli attacchi militari su Gaza, ponga fine all'assedio e rispetti i diritti umani del popolo palestinese, che il nostro paese e l'Unione Europea interrompano gli accordi commerciali e militari privilegiati che intrattengono con israele. Una Terza Intifada nonviolenta è possibile solo se tutti noi sosteniamo la resistenza popolare della società civile palestinese con le manifestazioni, le azioni legali, il disinvestimento e il boicottaggio. TAKE ACTION!Uniamoci al presidio che si svolgerà martedì 30 dicembre alle ore 17.30, davanti alla prefettura di Firenze, per chiedere di fermare il massacro del popolo palestinese a Gaza e la totale condanna al governo israeliano. Protestiamo anche a nome di Arafat, un ragazzo di 22 anni ucciso ieri dall'esercito israeliano nel villaggio di Nil'in, in Cisgiordania, mentre partecipava a una manifestazione contro l'attacco a Gaza.Altre manifestazione si svolgeranno questa settimana in varie città italiane. Alcune date su: http://www.forumpalestina.org

postato da: sadexistance alle ore 29/12/2008 20:38 | link | commenti
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L' america guerrafondaia ne ha ancora un' altra..

L'amministrazione Bush si prepara a lasciare la scena con un ultimo colpo di teatro: alle Nazioni Unite in queste ore i 15 paesi del Consiglio di Sicurezza (tra cui l'Italia) stanno esaminando una risoluzione sulla guerra alla pirateria nei mari della Somalia. Per la prima volta dal 1993, dai tempi di "Black hawk down" e del fallimento della missione Unosom, gli Usa propongono di tornare a metter piede sul territorio della Somalia. Per dare la caccia ai pirati, i paesi autorizzati dall'Onu potrebbero avere anche il permesso di inseguire i pirati a terra, oltre alla possibilità di condurre operazioni in mare con le marine che abbiano concordato la loro azione con l'Onu e con il TFG (Transitional Federal Government) somalo.
postato da: sadexistance alle ore 29/12/2008 17:20 | link | commenti (1)
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venerdì, 26 dicembre 2008

(BG) Anticipo di capodanno - Presidio

Il 30/12/08 dalle ore 16,00 alle 19,00 in via Daste Spalenga, dietro le mura del carcere di Bergamo
la musica libera, ribelle e solidale dei nostri D.J.Dada e (d)J.Bonnot

MUSICA, PANETTONE E VIN BRULE'
- MICROFONO APERTO -

ROMPIAMO L'ISOLAMENTO CARCERARIO !
LIBERTA' PER TUTTI I DETENUTI/E !

Comitato Contro il Carcere e la Repressione -Bg-

postato da: sadexistance alle ore 26/12/2008 01:47 | link | commenti
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Lettera dal carcere

Cari compagni/e,
vorrei descrivervi in questa lettera l’assurda storia e abusi che sto subendo, mi chiamo Francesco Domingo, ho 25 anni di cui 8 già trascorsi in queste “fogne dello stato”.
Nel novembre 2006 dopo essere stato trasferito dal carcere di Massa a quello di Padova, mi viene applicato il regime di sorveglianza particolare di cui all’art. 14 bis, dopo aver trascorso 6 mesi di “inferno” senza TV, senza armadi, senza fornello e senza niente, mi riportano nella sezione comune.
Il 31 agosto 2008 dopo aver subito una perquisizione generale (nel carcere di Padova) i “secondini” ritrovano tutto l’occorrente per un’evasione (corde, coltelli, manici di scopa tagliati a misura di sbarre e vernice color sbarre), vengo convocato dal comandante e dal direttore, che volevano sapere come fossero entrati quegli arnesi all’interno dell’istituto, ma come al mio solito, non mi sono piegato e non mi piegherò mai davanti a queste “fogne statali”, e mi vengono dati 15 giorni di isolamento, il 18 ottobre 2008 vengo trasferito nel carcere di Verona, e il 15 novembre rivengo trasferito in questo carcere ( se così si può chiamare) dove siamo sepolti vivi, i blindi delle celle sono 24 ore su 24 chiusi compresi gli spioncini, non vedi nessuno, non puoi parlare con nessuno, e se per caso fai al contrario (come già è successo) questi bastardi ti picchiano di brutto, ma “la cosa bella” è che dopo aver fatto colloquio con il mio avvocato, mi viene detto che l’istituto dove mi trovo adesso (Macomer), sta aspettando a breve dal ministero della giustizia l’applicazione del regime di sorveglianza particolare di cui all’art. 14 bis.Già è invivibile così per come siamo, è una cosa quasi impossibile superare un 14 bis in queste condizioni disagiatissime.
Io sono disposto a fare lo sciopero della fame, qualora mi venga applicato il 14 bis (per tutti 6 mesi).
So bene i rischi che corro stando tutto questo tempo senza mangiare, e sono sicuro che con la vostra solidarietà, ne usciremo “vincitori”, questa è una mia idea, voi compagni/e, cosa ne pensate?Cari compagni/e, nell’attesa di ricevere vostre notizie, vi mando un forte abbraccio e un saluto a pugno chiuso sempre rivolto alla libertà!
Francesco

W la solidarietà internazionale!
W l’anarchia!

DOMINGO FRANCESCO
Località Bonu – Trau, n. 19
08015 MACOMER (NUORO)

postato da: sadexistance alle ore 26/12/2008 01:43 | link | commenti
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Milano - Incendiate 4 auto dei vigili urbani e una della polizia

Quattro auto di servizio della Polizia locale sono state incendiate, la scorsa notte, mentre si trovavano nel parcheggio, chiuso da un cancello, del comando di zona di viale Tibaldi, a Milano. L'episodio - di cui ha dato notizia il vice sindaco e assessore alla sicurezza, Riccardo De Corato - si ricollega ad un altro, avvenuto quasi contemporaneamente nei pressi della stazione ferroviaria Bovisa, dove è stata incendiata un'auto di servizio della Polizia di Stato. In comune ci sono scritte contro "sbirri assassini". Sul muro di recinzione del comando della Polizia locale è infatti apparsa la scritta "Sbirri assassini dall'Italia alla Grecia". Due delle auto incendiate sono andate distrutte, le altre due sono rimaste gravemente danneggiate. "Un atto intimidatorio e molto grave, che fa pensare come certi ambienti legati al radicalismo eversivo stiano probabilmente rialzando la testa" ha detto De Corato, augurandosi che non si prefiguri "il ritorno di un clima di violenze". "Gli anni di piombo appartengono al passato remoto della città - ha concluso - e spero che nessuno voglia riesumarli".

postato da: sadexistance alle ore 26/12/2008 01:40 | link | commenti
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Argentina - Attentato contro l' ambasciata greca

Il 20 dicembre alle 2.30 di sabato mattina abbiamo fatto detonare due esplosivi all'altezza delle porte dell'ambasciata greca vendicando la morte del nostro piccolo fratello Alexis e in solidarietà con la rivolta incendiaria nel suo paese e in tutti gli altri che si uniscono giorno per giorno. Auspichiamo che i danni causati siano tanti e più forti di quella straordinaria esplosione che ha raddolcito di ribellione le nostre orecchie.

Continueremo fianco a fianco con voi in qualsiasi parte del mondo, estendendo la rivolta fino al più inatteso.

Sorelle e fratelli, le frontiere non hanno mai saputo nulla del nostro bell'amore anarchico!

Siamo figlie e figli di pugni stretti, di voci forti ed assetate. Proveniamo dalle strade e in esse resteremo.

Fuoco agli aguzzini, alla loro polizia e alle loro carceri, per Alexis e tutti i nostri fratelli caduti!

Libertà per Freddy e Marcelo e per tutti gli altri prigionieri!

Per l'anarchia!

postato da: sadexistance alle ore 26/12/2008 01:37 | link | commenti
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martedì, 23 dicembre 2008

Zurigo - Sbirri circondano il presidio al carcere di Regensdorf

21.12.08 - Gli sbirri hanno fermato 45 persone durante un presidio in solidarietà a Marco Camenisch e ai detenuti in lotta, tenutosi oggi davanti al carcere di Regensdorf (Zurigo).

Oggi intorno alle 15.00 un gruppo di 45 persone ha presidiato davanti alle mura del carcere di Regensdorf mettendo musica e leggendo comunicati in solidarietà a tutti i detenuti in lotta e a Marco Camenisch rinchiuso dietro a quelle mura. Mentre i partecipanti si spostavano per raggiungere l'entrata principale della prigione, la polizia li ha circondati chiudendo loro tutte le vie di fuga. Dopo più di un'ora di trattative sono state scattate le foto a tutti i singoli partecipanti e registarti i loro dati personali.

La giornata si è conclusa senza fermi ne arresti ma con una bella denuncia per manifestazione non autorizzata e una multa di circa 300 franchi (200 euro) a testa.

postato da: sadexistance alle ore 23/12/2008 14:54 | link | commenti
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