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giovedì, 19 marzo 2009

Milano - Le ronde indietreggiano

fonte repubblica

Comasina, faccia a faccia Lega-centri sociali

Doveva essere una fiaccolata per la sicurezza a spasso per la Comasina ma alla fine, ieri al tramonto, la Lega Nord ha potuto fare solo un presidio in piazza Gasparri. Le forze dell’ordine per evitare scontri con i centri sociali e gli anarchici schierati in via Ippocrate, hanno isolato completamente la zona.

Dopo le minacce di morte e le scritte comparse sui muri del quartiere, il capogruppo leghista in Comune Matteo Salvini ha sporto denuncia. La questura gli ha poi chiesto di soprassedere alla manifestazione inizialmente prevista attorno all’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. [...]

(13 marzo 2009)
postato da: sadexistance alle ore 19/03/2009 02:52 | link | commenti
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Grecia - Raid anarchici nei quartieri di lusso in solidarietà con Yorgos Vogiatzis

Ad Atene e Salonicco colpiti negozi, banche e auto di lusso. I disordini sono scoppiati in prossimità della data del processo contro il compagno anarchico Yorgos Voutsis-Vogiatzis, arrestato 18 mesi fa durante una rapina in banca a mano armata. Vogiatzis ha dichiarato che la rapina rappresenta un'azione contro la realtà della schiavitù del lavoro.

Decine di giovani incappucciati, appartenenti al movimento anarchico, hanno compiuto incursioni nel centro di Atene e Salonicco seminando distruzione e dileguandosi prima dell'arrivo della polizia. Azioni che hanno provocato la reazione infuriata dei cittadini e nuove critiche al governo e alla polizia da parte dell'opposizione. Ad Atene una cinquantina di giovani con la faccia coperta, hanno riferito testimoni oculari, hanno compiuto una vera e propria azione di commando distruggendo le vetrine di almeno tre istituti di credito, numerosi esercizi commerciali e danneggiato una trentina di automobili in sosta. Dopo aver seminato il panico tra i passanti gli incursori sono scomparsi nelle viuzze del quartiere alla moda di Kolonaki. Le recenti violenze anarchiche, coda dei gravi incidenti dello scorso dicembre dopo l'uccisione di uno studente da parte della polizia, coincidono con una nuova ondata di attentati terroristici.

La rivendicazione
Dietro di sè, il commando ha lasciato volantini nei quali si chiede la liberazione di un giovane arrestato nel 2007 per rapina in una banca della capitale, e considerato membro di un gruppo anarchico coinvolto nei disordini di dicembre. L’azione di ieri è dunque collegata alle manifestazioni violente di tre mesi fa. Ma come quella esplosa quasi contemporaneamente a Salonicco, esprime tensioni sotterranee e diffuse. Anche perché si accompagna alle azioni di un terrorismo di sinistra che negli ultimi mesi ha ripreso vigore, e che dall’inizio dell’anno è già stato protagonista di 18 attacchi (il più vistoso, fallito, prevedeva l’esplosione di una bomba ad alto potenziale davanti a una filiale della Citibank nel centro di Atene). Il principale gruppo armato greco, «Lotta rivoluzionaria», ha rivendicato l’attentato: avvertendo che continuerà a «colpire interessi economici e politici e le forze di polizia», evitando però «spargimento di sangue innocente».

postato da: sadexistance alle ore 19/03/2009 02:50 | link | commenti
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Torino - Aggiornamenti dal cpt | Lotta, ritorsioni e arresto

Un’altra brutta giornata al Cpt inizia con la polizia che distrugge la
videocamera del cellulare di un recluso e poi, per non sbagliarsi, un
altro cellulare, intero. Il video che da domenica sta circolando in
città è sfocato, ma molto fastidioso per i gestori del Centro.
Qualche ora dopo un’altra storia esce dalle gabbie: un ragazzo, allo
scadere dei due mesi di detenzione nel Centro si è visto comunicare
che la legge è cambiata e che potrebbero aspettarlo ancora quattro
mesi di gabbia. Da quel giorno - venerdì - è in sciopero della fame e
della sete. Ora sta male, ma rifiuta le cure ed è determinato: non
lasciamolo solo.
Ascoltate la sua testimonianza su Macerie
Un’ultima notizia, per oggi. Il ragazzo arrestato sabato - accusato di
aver tentato l’evasione dall’ambulanza, dopo essersi tagliato - si
chiama Fais Benamor. Ieri c’è stata l’udienza di convalida: non ne
conosciamo ancora gli esiti. Sappiamo però che è ancora in carcere, e
che è importante che riceva una solidarietà estesa e rumorosa: in
giornate aspre come queste, chi lotta a coltello per la propria
libertà lotta per tutti.
Almeno, scrivetegli:

Benamor Fais
c/o Casa circondariale “Lo Russo Cotugno”
Via Pianezza 300
10151 Torino
postato da: sadexistance alle ore 19/03/2009 02:41 | link | commenti
categorie: , polizia, cpt

MILANO: PORNOSTAR SI SPOGLIA IN BORSA AL GRIDO 'L'ITALIA E' IN MUTANDE

Milano, 17 mar. (Adnkronos) - E' entrata nell'androne del palazzo della Borsa di Milano, si e' tolta il vestito nero che aveva addosso e, in slip e col corpo dipinto con i colori della bandiera italiana, e' salita su uno dei tavoli degli uscieri al grido "l'Italia e' in mutande". Questo il gesto di Laura Perego, pornostar non nuova a simili performance. La ragazza, siciliana, 22 anni secondo il suo sito internet, era gia' salita qualche settimana fa sul palco dell'Ariston, in occasione dell'ultimo Festival di Sanremo. La ragazza, che ha compiuto l'incursione poco dopo mezzogiorno, ha voluto con questo gesto condannare chi ha gestito male i risparmi degli italiani. Accompagnata in questura dalla polizia, la ragazza ne e' uscita poco dopo con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.

Laura Perego Borsa Milano

 

 

postato da: sadexistance alle ore 19/03/2009 02:28 | link | commenti
categorie: italia, crisi, destra
mercoledì, 18 marzo 2009

Torino - Aggiornamenti dal Cpt - Sciopero della fame e telefonini distrutti

Riceviamo e diffondiamo:

Abbiamo appena saputo che un ragazzo, recluso nel Cpt di Torino da più di 2 mesi, è in sciopero della fame e della sete da 4 giorni, e sta molto male. Lo hanno portato in infermeria e lo hanno riportato in cella, nella sezione ROSSA. Non vuole andare in ospedale: vuole la libertà. Non è uno dei tunisini feriti né quello che ha ingerito oggetti. E pare sia l'unico in sciopero. non lasciamolo solo.

Inoltre, i reclusi denunciano che stamattina i poliziotti hanno restituito loro un cellulare con la videocamera distrutta, e un altro distrutto completamente. Evidentemente i contatti con l'esterno danno fastidio agli aguzzini.

Per ora è tutto.

Se proprio non potete fare altro, chiamate il Cpt per protestare
011.558.87.78 - 011-558.98.15

postato da: sadexistance alle ore 18/03/2009 00:33 | link | commenti
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Roma - Distrutto ingresso di Forza Nuova

 

da un sito destronzo

Roma, distrutto ingresso di Forza Nuova

“Nella notte i soliti vigliacchi hanno colpito ancora una volta la nostra sede all’Appio Latino! Intorno alle 2,45 una bomba ha distrutto uno degli ingressi e parte
degli arredi interni, della sezione Massimo Morsello di Via Lidia.”
“È il terzo attentato contro Forza Nuova all’Appio.
[...]
Roma, 11/03/2009

 

 

postato da: sadexistance alle ore 18/03/2009 00:30 | link | commenti
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lunedì, 02 marzo 2009

[Mi] Benefit per il processo dei 19 indagati per 270bis a Firenze

Venerdì 13 marzo 2009
concerto benefit per il processo dei 19 indagati per 270bis a Firenze dalle 22.00

SPOSA IN ALTO MARE (Padova grind punx)
REPULSIONE (power-violence grindcore Bologna)
CONVICTION (furious grind da Pavia)
MUMBAJUMBA (grindmetal da Milano)
LOS MASCARONES (official Mumbajumba cover band)

DISTRO-BAR-CIBO VEGAN
lasciate i cani a casa

alla Villa vegan Occupata, via Litta Modignani 66 - MILANO Affori
bus 40-41 - FNM Affori
veganvilla@yahoo.it

postato da: sadexistance alle ore 02/03/2009 23:43 | link | commenti
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8 MARZO PRESIDIO A REBIBBIA‏

SOLIDARIETA’ CON LE PRIGIONIERE E I PRIGIONIERI IN LOTTA
IN SCIOPERO DELLA FAME CONTRO L’ERGASTOLO

Dal 9 al 16 marzo i detenuti e le detenute a vita nel carcere di Rebibbia e
degli altri istituti penitenziari del Lazio saranno in sciopero della fame in
adesione alla campagna per l’abolizione dell’ergastolo “MAI DIRE MAI”.
Questa protesta è nata all’interno delle carceri un anno e mezzo fa, quando
300 ergastolani scrissero provocatoriamente al presidente della repubblica di
trasformare la loro pena di morte, lenta e indiretta, in una pena di morte a
tutti gli effetti, e iniziarono uno sciopero della fame ad oltranza il 1
dicembre 2007, interrotto bruscamente per dar fede alle promesse (puntualmente
disattese) di soluzioni politiche e legali della questione.
Dal 1 dicembre 2008 gli stessi ergastolani hanno ricominciato lo sciopero
della fame, portandolo avanti a staffetta con turni di una settimana per ogni
regione; quella tra il 9 e il 15 marzo sarà l’ultima, mentre il 16, giornata
conclusiva della mobilitazione, lo sciopero coinvolgerà tutte le carceri
italiane, come già a dicembre nel giorno d’inizio. La campagna MAI DIRE MAI ha
trovato solidarietà dentro e fuori dalle mura delle galere in Germania, Spagna,
Grecia, Svizzera, Francia, Cile; in Italia si sono tenuti presidi sotto gran
parte degli istituti in mobilitazione, mentre in molte città sono stati affissi
manifesti e fatte azioni in solidarietà con i detenuti. Come anche in altre
regioni, durante gli 8 giorni di protesta di marzo anche detenuti e detenute
non ergastolani (la sezione femminile di Rebibbia ha scritto già un comunicato
a dicembre), familiari e amici saranno coinvolti per portare solidarietà alla
lotta contro il “fine pena mai” e allargarla: contro il 41bis, nel frattempo
inasprito dall’infame “pacchetto sicurezza”; contro il disegno di legge
Berselli che prevede per tutti i prigionieri restrizioni ai permessi, ai
colloqui, e ai “benefici”, in accordo al principio liberticida che ispira lo
stesso pacchetto sicurezza; contro l’assurda presenza dei bambini in carcere
accanto alle madri, dovuta alla non commutabilità della pena in misure
alternative alla galera.Continuiamo ad appoggiare le lotte autogestite dei detenuti perché vediamo
nel carcere il simbolo più brutale ed evidente di una società basata sullo
sfruttamento, la segregazione, la discriminazione (razziale, sessuale, di
condizione economica) e sull’apparato di leggi finalizzate all’annullamento
dell’individuo e di ogni libertà. La liberazione da tutto questo non può non
comprendere la distruzione dei casermoni di tortura che sono le prigioni,
costruite sempre più lontane dai nostri occhi, affinché la cupa vista di un
carcere non continui a ricordarci di esserne anche noi complici, già solo per
il fatto di accettarne l’esistenza. Riscaldati delle fiamme che hanno avvolto
il lager/CIE di Lampedusa e rinfrancati dai risultati ottenuti dai prigionieri
greci nelle rivolte dello scorso novembre, torneremo al prato in fondo a via
Bartolo Longo, sotto la sezione femminile del carcere di Rebibbia, domenica 8
marzo. Proprio nel giorno in cui questa società patriarcale rende il suo falso
omaggio alla donna, normalmente sfruttata, discriminata e violentata “all’
italiana” tanto sul lavoro quanto tra le mura domestiche, molto più spesso di
quanto non avvenga nelle strade buie e infestate da “feroci stranieri” che
riempiono le prime pagine dei giornali. Nel rifiuto della truffa securitaria,
che vorrebbe rendere bene accette la repressione e la galera distribuite a
piene mani “in nome delle donne”, scegliamo la mobilitazione senza mediazioni
contro l'istituzione che più di ogni altra mostra il volto nudo e crudo della
democrazia.
Domenica 8 marzo dalle ore 11.00 fino al tramonto, presidio con microfono e
amplificazione a disposizione di tutti quelli che vorranno comunicare con loro

ATENEO OCCUPATO / L38 SQUAT / TORRE MAURA OCCUPATA / INTEROCEANICA PIRATA /
NODO SOLIDALE / INDIVIDUALITA’ ANARCHICHE E ANTIAUTORITARIE


postato da: sadexistance alle ore 02/03/2009 23:38 | link | commenti
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Firenze - Facciamo coriandoli con le vostre denunce

sabato 21 febbraio alcuni compagni sono saliti sulla terrazza-bar del grande magazzino La Rinascente (di fronte alla procura della repubblica di Firenze) e hanno srotolato un lungo striscione con scritto LA LEGALITA' E' UN'ARMA DEI PADRONI, lanciando sotto brandelli di avvisi di garanzia. Dopo un breve volantinaggio e megafonaggio con i compagni sotto se ne sono andati.

Di seguito il volantino distribuito e i coriandoli lanciati

postato da: sadexistance alle ore 02/03/2009 03:32 | link | commenti
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Bergamo - Comunicato e video sui fatti di Bergamo

Oggi, sabato 28 febbraio, a Bergamo la Questura ha dimostrato quali sono le direttive per la gestione dell’ordine pubblico e del dissenso: i fascisti di forza nuova sono stati fatti sfilare - nonostante non avessero neanche chiesto l’autorizzazione per un corteo - con tutto il loro armamentario da apologia del fascismo e caschi e spranghe bene in vista, mentre le forze dell’ordine hanno attaccato, con scene da mattanza cilena, in maniera deliberata e gratuita i manifestanti che si erano opposti all’apertura della sede di FN.Alla fine della riuscita e determinata manifestazione antifascista il questore ha condotto una vera e propria “caccia all’uomo” verso i manifestanti che si stavano disperdendo, guidando la Celere verso atti brutali nei confronti di chiunque capitasse a tiro, giornalisti compresi: persone prese e sbattute a terra, tenute a terra ad anfibiate, picchiate.Video e fotografie inchiodano le scelte scriteriate e autoritarie del questore Rotondi che ha dato precise indicazioni a celerini e carabinieri di rastrellare - a fine manifestazione - più manifestanti possibili.Chiediamo le immediate dimissioni di un questore che si è dimostrato accondiscendente verso i naziskin e ha disposto il fermo di 60 manifestanti, facendo caricare anche chi fuori dalla questura chiedeva semplicemente informazioni sui fermati.L’apertura di una sede di forza nuova è una vergogna per Bergamo, così come il comportamento della polizia oggi in piazza.
Contro il fascismo e i suoi “padrini” [in divisa o seduti in parlamento, tanti sono i legami fra FN Bergamo e Alleanza Nazionale] non un passo indietro.Chiediamo l’immediata liberazione di tutt* i compagn* arrestati e pestati brutalmente dalla polizia.             Antifascisti/e bergamaschi/e

postato da: sadexistance alle ore 02/03/2009 03:27 | link | commenti
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